RC auto: il regolamento sul contratto base in Gazzetta


 

Le nuove norme a tutela dei consumatori in vigore dal 2 luglio (Ministero Sviluppo Economico, decreto n. 54/2020)

Di Sara Occhipinti | professionista/avvocato

Il Ministero dello Sviluppo Economico, nell’ottica di assicurare maggiore trasparenza a tutela dei consumatori nella stipula dei contratti di assicurazione sulla responsabilità civile derivante dalla circolazione di veicoli a motore, ha previsto un contratto base di assicurazione che entrerà in vigore dal 02 luglio prossimo.

I premi assicurativi, come è noto, possono variare anche in modo sensibile, a seconda delle coperture assicurative che sono inserite nel contratto. Non tutte le voci della polizza sono necessarie al fine di proteggere l’assicurato dal rischio derivante dai danni che può cagionare a terzi, e sovente le polizze contengono anche clausole aggiuntive che offrono coperture e garanzie (relative ad esempio alle riparazioni del veicolo del conducente in caso di danni, o alla tutela legale in caso di controversia civile per il risarcimento del danno). I costi del premio quindi possono variare sensibilmente e non sempre gli utenti riescono a districarsi fra le varie proposte e rendersi conto di quali garanzie siano indispensabili per assolvere l’obbligo di legge della copertura assicurativa e quali invece possano essere decurtate al fine di risparmiare sul premio di polizza.

Il presupposto normativo
L’art. 122 del Codice delle Assicurazioni (Dlgs 209/2005) stabilisce l’obbligo della R.C.A., ovvero della polizza assicurativa obbligatoria, necessaria per porre in circolazione su strade di uso pubblico il proprio veicolo. L’assicurazione è finalizzata a coprire i danni causati a terzi in caso di incidente con altro veicolo. Essa deve coprire pure la responsabilità per i danni causati al trasportato nel proprio veicolo. Anche i danni causati dalla circolazione del veicolo in un altro Stato, sono coperti dalla polizza compatibilmente con le leggi di ciascuno degli Stati interessati in tema di assicurazione obbligatoria sulla responsabilità civile.

Le polizze assicurative sovente contengono garanzie più estese di quelle previste dalla norma, ed ogni compagnia assicuratrice formula delle offerte e stabilisce un premio annuo. Non sempre il consumatore è in grado di orientarsi tra le clausole previste dai contratti e di valutare quindi se il prezzo offerto è veramente vantaggioso, o se è sinonimo di minori garanzie.

L’art. 22 del decreto-legge 18 ottobre 2012 n. 179 (convertito in Legge 17 dicembre 2012 n. 221) aveva previsto al comma 4, l’obbligo di definire un modello di contratto base di RC Auto, contenente le clausole minime necessarie per adempiere all’obbligo della assicurazione del proprio veicolo, per garantire una scelta contrattuale più consapevole dei consumatori.

La norma demandava ad apposito decreto del Ministero dello Sviluppo Economico, l’elaborazione di un modello elettronico di contratto base di assicurazione obbligatoria. Sentito il parere delle associazioni dei consumatori e dell’Istituto di Vigilanza sulle Assicurazioni (IVASS), lo scorso 11 marzo 2020 è stato emanato l’atteso decreto attuativo n. 54.

Il decreto entrerà in vigore il prossimo 2 luglio 2020. Sui siti internet delle compagnie assicuratrici sarà evidenziato il modello contrattuale, e saranno distinte le condizioni di base da quelle accessorie con indicazione dei costi e delle proposte differenziate di ciascuna compagnia.

Oggetto
Posto che la finalità della norma è di tutelare i consumatori e di meglio orientarli nel mercato delle polizze assicurative, il contratto base di assicurazione è previsto solamente per le RCA dei veicoli a motore, destinati ai privati consumatori. Pertanto presumibilmente non avrà ad oggetto le specifiche garanzie che accompagnano le polizze per le vetture aziendali o per i veicoli utilizzati per il trasporto di merci.

Lo schema contrattuale di base, deve necessariamente prevedere e distinguere:

  • le clausole necessarie ai fini dell’adempimento dell’obbligo di legge previsto dall’art. 122 del Codice delle Assicurazioni.
  • le condizioni aggiuntive che ciascuna compagnia assicurativa offre al consumatore,
  • le clausole limitative della copertura assicurativa che incidono sulla diminuzione del premio
  • le clausole di ampliamento della copertura assicurativa che incidono sull’aumento del premio

Le clausole necessarie
Il modello predisposto dal Ministero dello Sviluppo è contenuto all’allegato A del decreto attuativo. Si tratta di un contratto di assicurazione che contiene un contenuto necessario, e clausole aggiuntive che verranno aggiunte solo col consenso dell’utente, ma che non sono indispensabili alla copertura assicurativa obbligatoria per legge.

Il contenuto necessario di un contratto di assicurazione deve ricomprendere i seguenti elementi:

  • l’oggetto del contratto, individuato nella copertura della responsabilità civile per la circolazione dei veicoli su strada, pubblica, anche privata, con esclusione della responsabilità per la partecipazione a gare e competizioni sportive
  • le esclusioni della copertura assicurativa e la rivalsa. Le esclusioni della responsabilità operano quando il conducente è privo di patente, o ha la patente scaduta, quando guidava in stato di ebbrezza o sotto uso di stupefacenti, quando i trasportati che restano feriti nel sinistro non erano in regola con le norme per il trasporto o con le istruzioni indicate nella carta di circolazione del veicolo, o infine in caso di guida dell’allievo se non vi è l’istruttore accanto. In tutti questi casi, ciò che l’assicurazione dovrà corrispondere al terzo danneggiato in caso di sinistro, sarà richiesti indietro all’assicurato (o al proprietario del veicolo anche se non era conducente della vettura), c.d. rivalsa.
  • Le dichiarazioni false e reticenti del contraente: esse causano la perdita dell’indennizzo e la cessazione dell’assicurazione, quando sono di tale importanza da incidere sulla valutazione del rischio assicurativo.
  • La necessità di comunicare all’assicurazione le condizioni di aggravamento del rischio assicurativo, la cui mancata comunicazione ha come conseguenza la possibilità per la compagnia di agire in rivalsa in caso di danno causato a terzi.
  • L’estensione territoriale dell’assicurazione: essa vale non solo per il territorio Italiano, ma anche in tutta Europa e in tutti i paesi che non siano barrati nella Carta Verde. La Carta verde deve essere consegnata dalla compagnia all’utente al momento della stipula del contratto. La garanzia opera alle condizioni in cui opera la responsabilità civile obbligatoria nella legge del paese in cui si verifica il sinistro.
  • La durata e la decorrenza della polizza: ordinariamente annuale, ma se prevista per più anni, decade alla scadenza pattuita senza possibilità di tacito rinnovo. Ogni anno la Compagnia deve avvisare il consumatore della prossima scadenza del contratto, con almeno trenta giorni di anticipo sulla scadenza. Il pagamento può avvenire anche con più rate annue, ma il ritardo superiore a 15 giorni determina la sospensione della polizza.
  • Le vicende del contratto in caso di trasferimento della proprietà del veicolo: in questi casi il contraente può scegliere tra la risoluzione del contratto con rimborso del rateo, o la sostituzione del contratto per altro veicolo nella medesima classe, oppure la cessione del contratto all’acquirente.
  • L’attestazione dello stato di rischio: viene rilasciata ad ogni scadenza annuale in via telematica. Il cliente facendo accesso al sito web della compagnia, nella propria area clienti potrà scaricarla.
  • La denuncia di sinistro: dovrà essere effettuata mediante compilazione del modulo autorizzato dall’IVASS e comunicata entro tre giorni dal sinistro. In caso di colpevole omissione di denuncia del sinistro, la compagnia potrà esercitare la rivalsa sulle somme che abbia dovuto pagare al danneggiato
  • La Gestione delle controversie: la compagnia, quando ne ha interesse, assume a nome dell’assicurato la sua difesa in sede stragiudiziale, civile o in sede penale, nominando legali o tecnici. Essa non rimborsa però le spese che l’assicurato sostiene per la nomina di legali o tecnici che non siano state autorizzate dalla Compagnia.
  • Il Bonus malus: ciascuna compagnia stabilisce le proprie condizioni sullo sconto da praticare all’assicurato sul premio in caso di assenza di sinistri.

Le condizioni aggiuntive
Sono condizioni aggiuntive del contratto di assicurazione quelle clausole che possono essere inserite nel contratto, su proposta della compagnia, e previa accettazione del contraente, e che comportano variazioni sulla estensione della copertura assicurativa oppure sulla gestione del contratto di assicurazione, con incidenza sui diversi prezzi dei premi di polizza, che saranno singolarmente evidenziati.

1. le clausole limitative della copertura con riduzione del premio
L’accettazione di queste clausole comporta delle limitazioni alle garanzie offerte dall’assicurazione, e ha come corrispettivo quindi la possibilità di ridurre il premio per il consumatore. Si tratta delle seguenti clausole:

  • guida esperta: riservata a categorie di utenti sopra una certa età;
  • guida esclusiva: ovvero il vincolo che solo il contraente possa guidare la vettura; e che in caso di sinistro con altra persona alla guida la compagnia non attivi la copertura assicurativa.

2. Clausole di ampliamento della copertura con aumento del premio
Viceversa, l’inserimento di queste clausole offre la possibilità di incidere sulle restrizioni di copertura assicurativa previste nel contratto base, e di eliminare o ridurre i rischi di rivalsa della compagnia assicuratrice. Ovviamente all’aumento di copertura fa da contraltare l’aumento del premio assicurativo. Si tratta precisamente di clausole di:

  • aumento dei massimali minimi previsti per legge;
  • limitazioni alle esclusioni e alle rivalse come indicate nel contenuto necessario del contratto;
  • danni cagionati dal rimorchio o dal gancio di traino del veicolo

3. Clausole relative alla gestione del contratto che comportano una riduzione del premio
Sono quelle clausole che consentono alla compagnia di avere un maggior controllo sui rischi in cui incorre il contraente nel corso del rapporto contrattuale, e quindi diminuiscono l’alea del contratto in favore dell’assicurazione, oppure consentono alla compagnia di conoscere meglio le modalità di verificazione del sinistro, per prevenire pagamenti non dovuti in caso di incertezza sulla dinamica dell’incidente. Queste clausole hanno come contropartita, la riduzione del premio assicurativo. Si tratta di clausole che consentono alla compagnia assicuratrice:

  • l’installazione di scatole nere o dispositivi equivalenti per il rilevamento dei sinistri, ma anche
  • l’ispezione preventiva del veicolo da parte della compagnia
  • l’adozione di sistemi di rilevamento del tasso alcolemico che impediscano la messa in moto del veicolo

4. Clausole relative alla gestione del contratto con aumento del premio
Laddove invece il contraente chieda dei benefici nella gestione del rapporto assicurativo, sarà lui a pagare un’aggiunta sul premio finale. Sostanzialmente si tratta di due clausole, di largo e frequente utilizzo, che prevedono:

  • la rateizzazione del pagamento del premio
  • la sospensione della copertura assicurativa

Fonte: Altalex