Genitori sempre più hi-tech


 

A cura di Irene Greguoli Venini

La tecnologia va in aiuto dei genitori. Si moltiplicano le soluzioni che semplificano la vita di chi ha bambini: ci sono infatti app che aiutano nella gestione dei figli, soprattutto quando sono piccoli, e nell’organizzazione di vari aspetti, per esempio monitorando i pasti, il peso e l’altezza, segnalando impegni e mandando promemoria sulle visite mediche o medicine da somministrare, suggerendo ricette adatte, ma anche proponendo attività per il tempo libero a misura di bambino e luoghi attrezzati. Senza dimenticare i sistemi per la sicurezza, per esempio in casa per controllare il sonno dei neonati o in macchina con i seggiolini anti abbandono.

App per la gestione del bebè. Ci sono diverse app per la gestione dei neonati che consentono in genere di tenere traccia dei progressi del bambino, offrendo promemoria di visite e attività varie. Tra queste c’è per esempio iBimbo (scaricabile da App Store), realizzata con la collaborazione di ingegneri, mamme e pediatri, su cui è possibile monitorare l’allattamento, attività come il bagnetto, il cambio del pannolino, l’andamento del peso. È anche presente una sezione dedicata alle informazioni, dove approfondire vari argomenti pediatrici. Oppure c’è Baby Care (disponibile su Google Play), con cui è possibile annotare le poppate, registrare aspetti relativi alla salute, ai vaccini, alle medicine, con grafici degli orari, della temperatura, della crescita dei denti, del peso, dell’altezza.
Alle ricette pensate appositamente per i bimbi tra 0 e 5 anni è dedicata invece la piattaforma digitale Il Cucchiaino d’Argento (disponibile anche via app), che presenta 100 preparazioni corrette dal punto di vista nutrizionale nelle diverse fasce d’età, con la spiegazione dei procedimenti e consigli sulla conservazione dei cibi e sull’alimentazione.

Viaggiare e organizzare attività con i più piccoli. Ci sono anche piattaforme a supporto delle mamme e papà che viaggiano con bambini molto piccoli. Tra queste l’app Baby Pit Stoppers fornisce informazioni sui luoghi più attrezzati dove fermarsi, indicando per bar, ristoranti, negozi, spazi pubblici, ospedali, studi medici, la presenza di aree per allattare e per cambiare un pannolino, la possibilità di scaldare un biberon, di accedere col passeggino senza problemi e così via, grazie alle segnalazioni della community del sito.
GoBimbo, invece, è un’app su cui si possono trovare una serie di proposte di attività per il tempo libero da fare con i bambini in base alla loro età: eventi e iniziative in città, corsi vari, idee per weekend ed escursioni. Il servizio è attivo nelle città di Milano, Torino, Bologna e Roma.

Soluzioni per la sicurezza. Anche sul fronte della sicurezza la tecnologia va in aiuto dei genitori. Per esempio ci sono app per monitorare il sonno dei neonati, avvisando in caso di pericolo o di anomalie, come Baby Monitor: sfruttando una connessione Wi-Fi o la rete 3G/4G, l’app permette di utilizzare due dispositivi mobili (anche diversi tra loro) scegliendo quello da usare come monitor del genitore e quello da usare per il controllo del bambino. Se il bebè si sveglia o si muove, Baby Monitor rileva il rumore e informa i parenti sul device. È possibile inoltre registrare il sonno, scegliere l’angolo di visualizzazione e osservare quello che succede intorno al neonato grazie al cambio di fotocamera in tempo reale.
Ci sono anche soluzioni che sfruttano l’intelligenza artificiale. È il caso del monitor KamiBaby (sviluppato da YI Technology, disponibile da marzo 2020), un dispositivo dotato di tecnologie per controllare e visualizzare sul proprio smartphone il movimento respiratorio del bambino mentre dorme, utilizzando l’elaborazione delle immagini e l’intelligenza artificiale, senza la necessità di accessori o indumenti aggiuntivi. Direttamente dall’app Kami Home i genitori possono misurare la temperatura e l’umidità della stanza e al mattino il dispositivo individua automaticamente i momenti più rilevanti della nottata precedente, come i suoni anomali e i movimenti del bambino, creando un breve riassunto video per capire come ha riposato.
Un tema caldo è poi quello dei seggiolini anti abbandono per l’auto, il cui utilizzo è diventato obbligatorio per i bambini sotto i 4 anni da novembre in base al regolamento di attuazione dell’art. 172 del nuovo Codice della strada: le sanzioni partiranno da marzo 2020 e ci saranno degli incentivi per l’acquisto. Su questo fronte ci sono due possibilità di scelta: usare un dispositivo adattabile a un seggiolino normale, composto in genere da una sorta di cuscinetto, oppure seggiolini con sensori già integrati. Occorre tenere presente che i seggiolini non necessitano di omologazione ma devono essere accompagnati da un certificato di conformità rilasciato dal produttore. In merito al funzionamento, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti chiarisce che questi sistemi devono attivarsi automaticamente a ogni utilizzo senza bisogno che il conducente compia ulteriori azioni e dare un segnale di conferma di avvenuta attivazione. In caso di abbandono del piccolo a bordo, dovranno invece attivarsi con segnali visivi e acustici o visivi e di vibrazione, percepibili o all’interno o all’esterno del veicolo. Sia i seggiolini sia i dispositivi anti abbandono potranno essere collegati allo smartphone del genitore con un’app o tramite Bluetooth per inviare notifiche. Diversi produttori si sono attivati: per esempio Chicco con Bebècare Easytech, dispositivo che funziona tramite l’app Chicco BebèCare (è pertanto necessario uno smartphone dotato di Bluetooth), avvisando attraverso un allarme visivo e acustico se il device si allontana dal veicolo; in caso di mancata disattivazione, scatta l’allarme di secondo livello, inviando un messaggio ai numeri di emergenza preimpostati con tutte le informazioni per la geolocalizzazione; oppure c’è il sistema Tippy Smart Pad, un cuscinetto anti abbandono Bluetooth che, tramite l’app, si collega allo smartphone e avvisa con un allarme sonoro se il bimbo è rimasto in auto, permettendo di salvare due numeri telefonici di emergenza per inviare un sms con le coordinate geografiche.
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Fonte: ItaliaOggi