Autovelox sul lato di marcia opposto a quello autorizzato: verbale nullo


 

Fra l’autorizzazione dell’ente proprietario e il verbale c’è un rapporto di presupposizione-consequenzialità immediata (Cassazione, sentenza n. 31411/2019)

Di Laura Biarella – Professionista/avvocato

L’autovelox collocato su un lato della careggiata, bensì autorizzato per il lato opposto, non è idoneo a rilevare la velocità dei veicoli che percorrono l’inverso senso di marcia. Per l’effetto, siffatta circostanza determina l’illegittimità derivata del verbale col quale si contesta l’eccesso di velocità, intercorrendo un rapporto di presupposizione – consequenzialità immediata tra l’atto autorizzato dall’A.N.A.S., ed illegittimamente seguito, ed il verbale di accertamento.

La vicenda
Un uomo adiva il competente Giudice di Pace, interponendo opposizione avverso il verbale di contravvenzione elevato dalla Polizia Municipale, per violazione dell’art. 142 C.d.S., comma VIII. Il Giudice di Pace accoglieva l’opposizione, annullando il verbale. In appello, il Tribunale rigettava l’appello e confermava la sentenza impugnata: tale giudice aveva ritenuto illegittima l’apposizione dell’autovelox “sul lato destro” della carreggiata, anziché sul lato sinistro come invece autorizzato dall’Ente proprietario della strada. Il Comune ricorre per la cassazione, che tuttavia rigetta il ricorso.

Il posizionamento dell’autovelox
Il Comune lamenta, peraltro, che il Tribunale, in grado d’appello, avrebbe errato nel ritenere illegittimo il posizionamento dell’apparecchiatura sul lato destro anziché sul lato sinistro, ignorando che il D.L. n. 121 del 2002, art. 4 (convertito con L. n. 168 del 2002), conferisce al Prefetto la competenza di indicare le strade o i tratti di strada in cui possono essere collocati i dispositivi di controllo della velocità, e senza che sia precisato il senso di marcia. Nel caso specifico, il Prefetto aveva accordato l’installazione di due manufatti prefabbricati contenenti dispositivi fissi per la rilevazione della velocità dei veicoli in transito lungo il tratto di strada statale ricadente nel Comune ricorrente, uno sul lato sinistro e l’altro sul lato destro.

La legittimità della rilevazione della velocità per un unico senso di marcia
Il collegio di legittimità rigetta la doglianza, poiché l’apposizione del prefabbricato contenente uno strumento per la rilevazione della velocità dei mezzi in transito, era stata consentita per entrambi i sensi di marcia tuttavia veniva compiuta per un solo senso di marcia apponendo il prefabbricato di rilevazione in una carreggiata opposta al senso di marcia indicato nel provvedimento di autorizzazione. Il Comune, secondo i giudici, ha ritenuto di collocare un semplice prefabbricato considerandolo, ma invece non lo avrebbe potuto fare, operativo per ambedue i sensi di marcia, senza tenere conto che il prefabbricato installato, per il senso medesimo dell’autorizzazione, risultava legittimato a rilevare la velocità dei soli veicoli provenienti in quel senso di marcia e non anche, come di fatto è avvenuto, per i veicoli che provenivano dalla direzione opposta. Per gli stessi togati era necessario che fosse installato ulteriore rilevatore per il contrapposto senso di marcia, corredato da ogni elemento di identificazione e segnalato in anticipo, tramite appositi cartelli, efficacemente collocati nel medesimo senso di marcia.

L’illegittimità derivata del verbale
In definitiva, secondo i giudici ermellini, la pronuncia resa in grado d’appello afferma, in modo corretto, che l’autovelox in questione, posto sul lato destro della careggiata, non era idoneo a rilevare la velocità dei veicoli che percorrevano l’inverso senso di marcia. Per l’effetto, tale circostanza determina l’illegittimità derivata dell’impugnato verbale di contestazione, intercorrendo un rapporto di presupposizione – consequenzialità immediata tra l’atto autorizzato dall’A.N.A.S., ed illegittimamente seguito, ed il verbale di accertamento annullato.