Auto: documento unico di circolazione dal 1° gennaio 2020


 

Il Documento unico di circolazione e proprietà andrà a regime dal prossimo anno. Approvato dal Consiglio dei Ministri un regolamento di coordinamento con lo Sportello Telematico dell’Automobilista

Di Lucia Izzo – Pronto a debuttare ufficialmente il Documento unico di circolazione e di proprietà (DUC) che, a partire dal 1° gennaio 2020, sostituirà e sintetizzerà in un solo documento sia la Carta di Circolazione che il Certificato di Proprietà, rilasciati rispettivamente dalla Motorizzazione Civile e dal Pubblico Registro Automobilistico gestito dall’ACI.

Il documento unico di circolazione e di proprietà per i veicoli assoggettati al regime dei beni mobili registrati (DUC), anche noto col nome di Certificato unico di proprietà, è stato istituito dal d.lgs. n. 98/2017 che ha in tal modo contribuito a superare la distinzione tra carta di circolazione e certificato di proprietà.

Tuttavia, l’iter per la definitiva entrata in vigore del Documento Unico, inizialmente prevista per il 2018, ha subito negli ultimi due anni un arresto e di fatto la sua operatività è stata rinviata più volte in attesa dell’adozione dei provvedimenti necessari e di raccordo da parte delle autorità competenti.

Documento unico: il modello unificato per il rilascio
Lo sblocco dell’iter (cambia) si è avuto con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, avvenuta lo scorso aprile, del decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che ha approvato il modello unificato per il rilascio del documento unico (qui sotto allegato).

Si tratta, in pratica, del modello unificato per richiedere il Documento unico istituito dal d.lgs n. 98/2017 relativo ai veicoli assoggettati al regime dei beni mobili registrati di cui al codice civile. Parte integrante del decreto è il prototipo esemplificativo in allegato al provvedimento.

DUC: come funziona?
Nel nuovo documento saranno contenuti i dati tecnici e di intestazione del veicolo, nonché le altre informazioni validate dal PRA inerenti la situazione giuridico patrimoniale del mezzo e la cessazione dalla circolazione conseguente alla sua demolizione o alla sua definitiva esportazione all’estero.

Verranno riportate, inoltre, le informazioni sulla presenza di privilegi e ipoteche, di provvedimenti amministrativi e giudiziari che incidono sulla proprietà e sulla disponibilità del veicolo, annotati presso il PRA. Ancora, il DUC conterrà i dati relativi a eventuali provvedimenti di fermo amministrativo.

All’unico documento, inoltre, corrisponderà una tariffa unica, che sostituirà i diritti di Motorizzazione e gli emolumenti per l’iscrizione o la trascrizione di ogni veicolo al Pubblico Registro Automobilistico (PRA).

La disciplina sarà applicata alle nuove immatricolazioni, ai trasferimenti di proprietà e alle modifiche effettuate successivamente all’effettiva entrata in vigore del Documento unico di circolazione. Manterranno validità, invece, i documenti rilasciati in precedenza, almeno fino alla loro sostituzione che potrà avvenire in caso di cambio di proprietario, modifiche tecniche al veicolo o altre variazioni che richiederanno aggiornamenti.

Modifiche allo Sportello telematico dell’automobilista
Ma non è tutto, un altro passaggio fondamentale per quanto riguarda la definitiva adozione del Documento Unico è stato compiuto dal Consiglio dei Ministri che, nella seduta del 21 ottobre 2019, ha approvato, in esame preliminare, un regolamento, da adottarsi con decreto del Presidente della Repubblica.

Il testo approvato dall’Esecutivo introduce norme di coordinamento tra le disposizioni del menzionato d.lgs. n. 98/2017, n. 98, istitutivo del documento unico di circolazione e di proprietà, e quelle contenute nel d.P.R. n. 358/2000, istitutivo dello Sportello telematico dell’automobilista.

A tal fine, il testo reca modifiche coerenti con il nuovo assetto normativo tenuto conto, in particolare, del ruolo di “centro unico di servizio” affidato al Dipartimento per i trasporti, la navigazione, gli affari generali e del personale del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

 

Dal 1° gennaio 2020, dunque, la modulistica in uso presso Motorizzazione e PRA verrà sostituita: contestualmente, infatti, il decreto del MIT ha previsto l’abrogazione dei moduli in uso presso gli Uffici Motorizzazione Civile relativa alle richieste di immatricolazione e di aggiornamento della carta di circolazione conseguente al trasferimento della proprietà dei veicoli medesimi, nonché la modulistica in uso presso gli Uffici del PRA per la richiesta delle formalità di prima iscrizione e di rinnovo della proprietà dei predetti veicoli.